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February 09 10 FEBBRAIO 2008 GIORNATA DEL RICORDO Dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati
AZIONE GIOVANI RICORDA:
le
migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati
morire nel buio di una foibe, seppelliti vivi tra i morti. Perchè si
risparmiassero le pallottole
giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed espost e al ludibrio degli uomini di Tito
quei carnefici ancora impuniti,
prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato in territorio
extranazionale o mai neanche processati
la disperazione dei 350 mila
esuli istriani di Fiume, dell'Istria, della Dalmazia. Costretti ad
abbandonare le proprie case, le proprie terre, i propri ricordi
radicati nei secoli
migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia, l'Europa ed il mondo intero hanno fatto finta di dimenticare
il silenzio degli storici di
partito e l'omissione complice della scuola pubblica italiana, perchè
le giovani generazioni non sapessero, perchè non ricordassero
per maggiori informazioni www.10febbraio.it
January 26 FINALMENTE IL GOVERNO PRODI E'ANDATO A CASA!
SALUTIAMO ROMANO !!!!!
E' ORA TEMPO DI RIMBOCCARSI LE MANICHE E DI LAVORARE DURO PER TIRARE SU UN' ITALIA IRRICONOSCIBILE, DEVASTATA DA 2 ANNI DI MAL GOVERNO, ECONOMICAMENTE E SOCIALMENTE IN DECLINO
PAROLA AGLI ITALIANI!
SUBITO AL VOTO!
January 19
La Finanziaria 2008
cancella le circoscrizioni di Asti
Azione
Giovani: noi andiamo avanti!
In occasione delle ultime elezioni comunali Azione Giovani - sia
per la campagna elettorale in sinergia con Alleanza Nazionale, sia per i
risultati ottenuti in termini di preferenze - è stata protagonista: ben dodici
militanti di AG sono stati, infatti, eletti per AN nei diversi Consigli
circoscrizionali, conquistando, tra l’altro, due presidenze, tre vicepresidenze
e due segreterie.
La Finanziaria 2008 ha
cancellato, in un colpo solo, tutti i “parlamentini” per le città che, come la
nostra, sono al di sotto dei 100.000 abitanti.
La partecipazione alla vita pubblica è un diritto insito nella definizione
stessa: le Istituzioni dovrebbero essere quanto più vicino alla gente per
capire le problematiche e dare risposte vere.
Il tempo dei bilanci arriverà presto (speriamo quanto prima) per il Governo
Prodi che, ancora una volta, ha dimostrato di saper fare poco di concreto e
utile alla collettività. I tanto annunciati tagli alla “casta” e alla spesa
pubblica si sono ridotti - molto probabilmente già dal primo gennaio di
quest’anno - alla cancellazione dell’irrisorio gettone di presenza degli eletti
nelle nostre circoscrizioni. Si tratta dell’ennesimo atto di arroganza politica
di un Governo diviso e confuso su tutto, che ha dimostrato di non avere
rispetto della volontà popolare e degli strumenti di partecipazione
democratica, sempre più svuotati della loro funzione.
I ragazzi e le ragazze di Alleanza Nazionale continuano a spendersi
assiduamente, ogni giorno e in prima persona, per fare politica vera sul
territorio, sempre disponibili a raccogliere segnalazioni che provengono dai
cittadini. Spinti da sempre ed esclusivamente da pura passione, abbiamo scelto
di far politica per difendere i valori in cui crediamo, mettendo il nostro
impegno a servizio della collettività.
Per questa ragione, indipendentemente da quanto deciderà il Ministero degli
Interni circa i tempi di sopravvivenza delle circoscrizioni, in qualità di
Presidente Provinciale di Azione Giovani sento il dovere di tranquillizzare i
tanti che ci hanno accordato fiducia votandoci, convinti della nostra onestà e
del nostro impegno: andiamo avanti! Continueremo ad impegnarci ancora di
più, per diventare punto di riferimento per tutti, con entusiasmo, energia e
serietà, potenziando numericamente i gruppi di lavoro.
Per segnalare in tempo reale problematiche e disagi cittadini, è possibile
utilizzare la casella di posta elettronica: azionegiovaniasti@hotmail.it, che anticipa il nostro nuovo portale informatico
che sarà presto on-line.
I ragazzi di Azione Giovani allestiranno ciclicamente nelle (ex)circoscrizioni
e per le vie del centro città speciali punti di “raccolta segnalazioni” da
parte dei cittadini.
È il rammarico il sentimento prevalente con cui la politica tutta, seppure con qualche diversità di toni, accoglie la notizia dell’annullamento della visita del Papa alla università la Sapienza di Roma. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e siamo vicini al Santo Padre in questo particolare momento. Siamo profondamente indignati per la gazzarra pseudo-culturale alimentata dal solito clan anticlericale. Oggi la sinistra ha scritto una delle pagine più tristi della sua storia. La dolorosa decisione del Santo Padre di non recarsi all'università La Sapienza dopo l'inaudita campagna di intolleranza promossa da alcuni docenti, copre di vergogna l'intera Nazione. La contestazione organizzata da gruppi e intellettuali di sinistra è una vera vergogna. Non si è permesso al Santo Padre di partecipare all'inaugurazione dell'Anno Accademico romano: Papa Benedetto XVI, portatore di principi e valori quali l'uguaglianza, la pace, la tolleranza è stato fermato da un piccolo gruppo di studenti che non ha ancora capito che il primo principio della laicità sia il libero confronto e la libertà di parola anche di esprimere contenuti diversi e distanti dall’uditorio
RICHIESTA DI DIMISSIONI DI MUSSI E GUARINI
SOLIDARIETA' AL SANTO PADRE
FIRMA ANCHE TU!
January 12 
7 GENNAIO: TRENTENNALE DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA Il 7 gennaio del 1978, alle ore 18.23, un commando di 5 uomini e una
donna, con il volto celato da cappelli variopinti e passamontagna
scuri, uccide con una gragnuola di colpi due ragazzi appena usciti
dalla sezione del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larentia.
Restano sul selciato Franco Bigonzetti, 20 anni, studente in medicina e
Francesco Ciavatta, 20 anni, figlio del portiere dello stabile dove è
ubicata la sezione missina. Scampano all’agguato altri tre attivisti:
Vincenzo Segneri, che resta ferito ad un braccio, Maurizio Lupini e
Giuseppe D’Audino. Riescono a farla franca barricandosi all’interno del
locale e schivando buona parte dei proiettili. Il quintetto si era
ritrovato lì per organizzare una distribuzione di volantini. A Roma
quelli erano tempi duri, difficili, pericolosi. Specie per chi decideva
di scendere in piazza e di fare attività politica.
"Reclamare giustizia e verità per questi ragazzi non ha solo
un enorme valore umano e spirituale: ha una grande importanza dal punto
di vista politico e culturale per sradicare fino in fondo tutte le
dinamiche dell’odio che ancora esistono all’interno della nostra
comunità nazionale. La pacificazione nazionale, il superamento degli
odi ideologici del passato, affondano le loro radici in un grande
processo di comprensione della verità storica, nella memoria di fatti e
responsabilità che non possono essere dimenticati. Fino a quando in
Italia non si farà chiarezza sulla strategia della tensione stragista e
sul ruolo tragico dell’antifascismo militante, non ci potrà mai essere
una vera e profonda ricomposizione nazionale. Ma c’è un altro
monito che ci viene da Acca Larentia. Che valore ha oggi il sacrificio
di quei ragazzi e di tutti coloro che sono morti facendo politica a
destra in quegli anni? Ne dobbiamo parlare come vittime sacrificate in
una battaglia cieca e senza speranza, oppure sono ancora oggi un
esempio e un valore di eroismo da additare alle giovani generazioni? E’
evidente che noi crediamo nella seconda ipotesi perché – ancora oggi e
forse più di ieri – diamo valore alla militanza, alla Politica come
atto di amore nei confronti di un popolo e di dedizione in valori da
incarnare nella realtà sociale. Nella crisi della politica che
stiamo vivendo in questi mesi molte sono le ricette che vengono
proposte dai diversi commentatori. In genere sono ricette che portano
ad un “ridimensionamento” della politica, intesa semplicemente come
buona amministrazione, come procedura tecnica per prendere decisioni.
Noi, invece, crediamo che la strada sia esattamente opposta: la
politica si salva se va verso l’alto, se torna ad essere passione,
spiritualità applicata al sociale, milizia e spirito di servizio.
Di tutto questo i nostri giovani degli anni ’70 sono stati esempio fino
al più alto sacrificio. Non sono vittime, sono persone che sono state
uccise perchè facevano politica, sapendo di rischiare e accettando
consapevolmente questo rischio. Per tutti gli anni ’70 e ’80 chi alzava
la serranda di una sezione dell’Msi, chi distribuiva un volantino, chi
attaccava un manifesto, sapeva perfettamente i rischi che correva e ne
era fiero. Ecco perché, per noi, questi ragazzi sono degli eroi e non
delle vittime. Questa è la sfida che abbiamo di fronte: saper
conciliare la passione per la politica, il senso spirituale della
militanza, con il rispetto per chi la pensa diversamente, rifiutando
ogni tentazione di trasformare la passione in odio. Senza mai
consentire che l’ipocrisia nasconda la verità e la giustizia su cui si
deve fondare la pacificazione nazionale e senza mai dimenticare che
l’avversario politico è un altro italiano che sta cercando, su strade
diverse, di impegnarsi per il nostro stesso popolo.Se riusciremo
in questa grande sfida di rigenerare la militanza politica senza furore
fazioso, allora saremo veramente degni del sacrificio di chi ci ha
preceduto." (di Gianni Alemanno)
December 01 Riceviamo e pubblichiamo una email che ci
giunge da un vecchio iscritto di Azione Giovani che si trova per lavoro
in Arabia Saudita.
Carissimi,
sono negli Emirati Arabi per motivi di lavoro. A prima vista
sembra una Società un pò più aperta rispetto ad altri paesi di
nazionalità araba. Ma poi, parlando con la gente, ci si rende conto che
non è proprio oro (e qua di oro....) quello che luccica. Ma vabbè, non
è l'argomento per il quale vi ho scritto.
Per vedere un pò cosa fanno i nostri ragazzi di Azione Giovani mi sono collegato col sito di AG, sia sul sito www.azionegiovani.org e guardate un pò, cosa mi è apparso????
E' una cosa incredibile. Personalmente sono rimasto basito davanti allo
schermo del computer, incapace di credere che ciò fosse possibile. Questo è uno degli esempi lampanti di cosa vuol dire censura. November 26 AZIONE GIOVANI CONQUISTA LA PRESIDENZA
DELLA CONSULTA PROVINCIALE
Lo scorso 15 novembre 2007 si sono svolte le elezioni della Consulta Provinciale Studentesca. Anche quest’anno la presidenza è andata ad un componente di Azione Giovani: Walter Settimo, responsabile provinciale di Azione Studentesca (Azione Giovani nelle scuole superiori) e presidente uscente della Consulta, passa il testimone al giovane Alessandro Granzino, studente dell’Istituto Giobert. Mirco Musso e Gabriele Gazzano, militanti anch’essi di Azione Giovani, cedono l’incarico ai neo-eletti Rosita Cecilia Tinebra e Giorgio Ravizza (segretaria e responsabile web).
Il Presidente di Azione Giovani e Vicepresidente Regionale Davide Cavallero, dichiara: “La notizia della vittoria in Consulta è stata una soddisfazione personale ma soprattutto per tutta la comunità militante. La continuità politica all’interno dell’organo esecutivo della Consulta sarà importante per gli studenti indipendentemente dalla loro eventuale ideologia politica e appartenenza partitica. Le esperienze accumulate nello scorso anno saranno necessarie per completare progetti importanti quali ad esempio la creazione di una “Carta-sconti degli studenti” per agevolare i ragazzi nelle attività di studio, svago e divertimento, e la continuazione della stesura della rivista “Blog” in collaborazione con tutte le Consulte d’Italia"
November 18
In ricordo di Gabriele Sandri. Contro una follia che non appartiene al calcio e a coloro che questo sport lo amano davvero. Contro chi tenta di "coprire" un folle gesto che ha ucciso una vita, parlando di violenza negli stadi, anche se in quel momento non c'entrava nulla. Contro chi si professa tifoso e mette a ferro e fuoco una città. Contro un ministro dell'Interno che senza pudore ammette di aver scoperto la tragedia dopo 4 ore di allarmismo. Contro chi antepone gli interessi economici di uno sport diventato businnes all'incolumità generale e non ha il coraggio di fermare un campionato anche solo per avere il tempo di interrogarsi su una tragedia inspiegabile. Tutto questo è pazzia. Vogliamo un calcio pulito, rivogliamo quei valori sportivi sani sui quali si fonda, senza corruzione, doping, violenza e speculazioni. Lo vogliamo per Gabriele Sandri, per Filippo Raciti e per tutti quei giovani e giovanissimi che stanno crescendo e ai quali dobbiamo far amare e vivere col cuore uno degli sport più belli e più seguiti nel mondo.
OLTRE IL MURO DEI DIRITTI NEGATI:
LIBERTA’ IN CINA, TIBET E BIRMANIA
Con questo slogan il 9 novembre Azione Giovani festeggerà i primi 18 anni dalla caduta del muro di Berino, concentrando la sua attenzione sulla Cina, sul Tibet e sulla Birmania. Le tre questioni, peraltro strettamente correlate per via dell’occupazione cinese nella terra del Dalai Lama e del palese sostegno del regime comunista di Pechino alla giunta militare birmana, portano alla ribalta muri odiosi che non cadono e anzi si rafforzano grazie ai timori e alle connivenze dell’Occidente: violazione dei diritti umani, negazione della libertà religiosa e delle identità culturali, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente sono i paradigmi su cui si regge un sistema totalitario che incarna le abiezioni ideologiche e repressive del comunismo e le peggiori degenerazioni del turbo-capitalismo. Con buona pace dei tanti soloni che parlano della Cina come di una grande opportunità di sviluppo, noi riteniamo che la destra giovanile debba fare della battaglia contro il regime di Pechino una battaglia epocale di civiltà proprio come anni fa i nostri fratelli maggiori fecero contro il comunismo sovietico. Non contro il popolo cinese, ma per il popolo cinese. Per la sua libertà, per i suoi diritti. E al contempo per quelli dei popoli vicini e dei nostri popoli europei che appaiono indifesi di fronte alla competizione con un Paese in cui si viola qualsiasi regola del mercato del lavoro. Azione giovani costruirà nelle piazze principali delle città i muri di cartone, riempiti con le parole d’ordine di quei regimi (censura, aborto obbligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, annientamento delle identità, concorrenza sleale) per poi abbatterli con la gioia e l’entusiasmoligatorio, lavoro senza diritti e senza regole, ambiente violentato, negazione della libertà di culto, annientamento delle identità, concorrenza sleale) per poi abbatterli con la gioia e l’entusiasmo .
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Nella ex Birmania, ora Myanmar, è in atto una sanguinosa repressione delle manifestazioni di dissenso nei confronti del feroce regime instauratosi dopo un colpo di stato nel 1988 e da allora al potere con il sostegno del governo cinese. Si tratta di una giunta militare d'ispirazione marxista che approfitta della presenza sul proprio territorio di parecchie multinazionali senza scrupoli per darsi una patente di liberalità agli occhi della comunità internazionale. Ma ha i tratti tipici delle dittature comuniste nella presenza al potere di tutti gli uomini che provengono dall’apparato del Partito, nella retorica dei suoi leader, nei propri simboli di riferimento, nella repressione crudele di ogni libertà, nella gestione statale di tutta l’economia nazionale.
Eppure, come spesso capita in questi casi, l’aggettivo comunista scompare nelle cronache giornalistiche dalla regione est-asiatica e nelle dichiarazioni pubbliche dei partiti della sinistra italiana. Per questo abbiamo provato una grande rabbia nel vedere sui muri delle nostre città dei manifesti prodotti dal neo-Partito Democratico inneggianti ai protagonisti della rivolta in Myanmar, recanti la dicitura: “Democratici come noi”. Non potevamo non replicare loro.
Azione Giovani è al fianco dei monaci, degli studenti e della popolazione birmana perché si tratta di gente coraggiosa, che si batte per la propria libertà contro una dittatura sanguinosa, e che non merita la solita ipocrisia dei finti pacifisti. |
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